Sono Grace Valentina Asciutto, stilista, mamma e creatrice del brand Grace The Grace

La creatività fa parte della mia vita da sempre

Sono cresciuta in una casa in cui l’arte si respirava ogni giorno. Ho studiato pianoforte per molti anni, ho seguito un percorso artistico alle scuole superiori e sono cresciuta accanto a mia madre, insegnante di progettazione della ceramica.

Credo che proprio quell’ambiente abbia formato molto presto il mio modo di pensare: immaginare qualcosa che ancora non esiste, progettarlo e poi trasformarlo in una forma reale, tridimensionale e visibile agli altri.

Il desiderio di creare abiti, però, era già dentro di me.

Da bambina mi capitava di disegnare vestiti persino sugli spartiti mentre studiavo pianoforte. Ritagliavo piccoli pezzi di stoffa e cucivo abiti per le mie Barbie e per le mie bambole, anche se avevano già tanti vestiti comprati.

Non mi bastava scegliere qualcosa che esisteva già.

Mi piaceva immaginarlo e crearlo.

Anche crescendo ho sempre avuto un rapporto molto personale con l’abbigliamento. Non ho mai scelto un vestito o un paio di scarpe perché andavano di moda o perché li avevano tutti. Ho sempre cercato qualcosa che mi rappresentasse davvero.

Guardando indietro, oggi mi rendo conto che il mio modo di creare era già lì.

Come è nato Grace The Grace

Grace The Grace nasce nel 2013, inizialmente attraverso la vendita online in tutta Italia.

In quel periodo alcune mie amiche erano in dolce attesa e iniziai a creare per loro i primi bavaglini.

Ma già allora non pensavo soltanto a realizzare qualcosa di bello. Pensavo a come quel prodotto sarebbe stato usato nella vita reale.

Un bambino rigurgita, il bavaglino si sporca e, quando si è fuori casa, bisogna trovare un modo pratico per riporlo senza sporcare tutto ciò che si trova nella borsa.

Così nacque l’idea di abbinare al bavaglino una bustina coordinata con la cerniera: una soluzione semplice, nata da un bisogno reale.

Da quella prima idea sono nate le salviette salvaspalla, le sacche portatutto, i set allattamento e tanti altri accessori pensati per accompagnare concretamente la quotidianità di mamme e bambini.

Il brand è cresciuto online, raggiungendo clienti in diverse parti d’Italia, e nel tempo sono nate anche collaborazioni con alcuni negozi italiani.

Nel 2016 Grace The Grace ha trovato anche una casa fisica, con l’apertura del mio negozio e laboratorio a Reggio Calabria.

Creare partendo dalla vita reale

La mia esperienza di mamma ha reso il mio modo di progettare ancora più concreto.

So quanto contino i piccoli dettagli nella vita quotidiana: un oggetto facile da lavare, una bustina che si chiude velocemente, una sacca comoda da portare con sé, un accessorio che possa essere riutilizzato nel tempo.

Le mamme di oggi lavorano, corrono e organizzano giornate piene. Per questo, quando creo un prodotto, non penso soltanto a come sarà esteticamente.

Penso a come verrà usato davvero.

Voglio che sia bello, ma anche pratico. Semplice da utilizzare, da lavare e da riporre.

Quando possibile, mi piace anche pensare a oggetti capaci di trovare una nuova funzione nel tempo: una bustina può diventare un portatutto, una sacca può accompagnare un bambino in momenti diversi della sua crescita.

Non amo la logica dell’usa e getta.

Mi piace creare oggetti da usare, lavare, riutilizzare e vivere.

Il mio modo di vedere l’infanzia

C’è una convinzione che guida tutto il mio lavoro:

i bambini non sono piccoli adulti.

Amo profondamente il mondo dell’infanzia e credo che i bambini abbiano bisogno di colore, fantasia, spontaneità e meraviglia.

Non mi piace creare abiti che sembrino semplicemente la versione in miniatura di quelli degli adulti. Non voglio vestire un bambino facendolo sembrare più grande della sua età.

Credo che l’infanzia debba avere un linguaggio tutto suo.

Per questo amo i tessuti colorati, le fantasie e gli abbinamenti capaci di raccontare davvero il mondo dei bambini.

Per me l’infanzia ha il diritto di essere colorata.

I colori dell’infanzia e lo stile vintage

Accanto al mio amore per il colore, ho sempre avuto una grande passione per lo stile vintage.

Del vintage amo soprattutto i modelli: le linee raffinate, sobrie, delicate e senza tempo.

Per me, però, sobrio non significa spento.

Significa trovare equilibrio.

Mi piace unire la vivacità e la fantasia dell’infanzia alla raffinatezza di modelli che non seguono necessariamente una moda del momento.

È proprio da questo incontro che nasce il mio stile:

i colori dell’infanzia e la raffinatezza senza tempo dei modelli vintage.

Ogni bambino è un pezzo unico

Per me ogni bambino è unico.

Ha il proprio carattere, il proprio temperamento e il proprio modo di guardare il mondo.

Ed è proprio per questo che ogni vestito che realizzo è un pezzo unico.

Non mi interessa produrre tanti capi tutti uguali.

Nel mio lavoro non faccio un discorso di quantità, ma di qualità.

Preferisco dedicare tempo a ogni singola creazione, scegliere con attenzione un tessuto, studiare gli abbinamenti e curare i dettagli.

Perché, proprio come i bambini, anche le mie creazioni non devono essere tutte uguali.

Grace The Grace oggi

Oggi Grace The Grace sta iniziando a prendere una nuova forma.

Sto tornando alle sue radici e, allo stesso tempo, guardando avanti, con il desiderio di dare ancora più spazio alla mia identità, al mio modo di creare e a tutto ciò in cui ho sempre creduto.

Nel mio laboratorio di Reggio Calabria continuo a immaginare, progettare, scegliere i tessuti, cucire, ricamare e seguire personalmente le mie creazioni.

Dietro Grace The Grace ci sono le mie mani, la mia formazione artistica, il mio amore per la prima infanzia, la mia esperienza di mamma e un istinto creativo che mi accompagna da quando ero bambina.

La creatività non è arrivata nella mia vita con Grace The Grace. C’era già. Grace The Grace le ha semplicemente dato un nome e una forma.

Creato a mano con la stessa cura che metterebbe una mamma per il proprio bambino.